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Da "La Repubblica" del 1-2 agosto 1993

IL CALCIO CHE SPARISCE

Clamoroso al Cibali...

Debiti per 50 miliardi, follie, giocatori a spasso: non iscritte alla C sei società del Sud. Fra queste anche alcuni club con un passato: come il Catania
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Da "La Sicilia" del 2 agosto 1993

Si torna indietro di mezzo secolo

Il Catania non è nuovo, purtroppo, a certe disavventure, anche se questa sua ultima caduta libera verso un destino ancora incerto (campionato minore? abbinamento? e non era meglio allora accettare la procedura fallimentare?) va oltre ogni precedente.
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Da "La Sicilia" del 15 settembre 1993

"Rivoluzione" a campionato già cominciato

Verdetto sorpresa
il TAR riammette il Catania in C1

Un’autentica bomba, inattesa se non dalla parte interessata. Un’ordinanza del Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, sezione staccata di Catania, la terza per la precisione. Un atto, quello firmato dal presidente, dott. Vincenzo Zingales, che fa scalpore, che scombussola le norme federali, quelle stesse norme che governano il mondo del calcio italiano. Tanto per intenderci, dopo questa ordinanza, la Figc e la Covisoc non potranno più stabilire termini di scadenza perentori, nè in materia amministrativa né disciplinare.
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Da "I Siciliani" del settembre 1993

CALCIO/IL PASTICCIO DELL'ESTATE

Catania nel pallone

Massimino, Proto, Attaguile, Massimino, Proto, Massimino: dietro la storia del Catania Calcio dieci anni segnati da affettuosi onorevoli, falsi imprenditori, improvvisati tifosi, cattivi ragionieri

di Piero Dupplicato

Alla fine è venuto fuori un pasticciaccio. Catania prima si è svegliata senza calcio professionistico e poi si è ritrovata con troppe squadre, mettendo in crisi l'intera federazione nazionale. Così dieci anni di tormenti, di crisi, di litigi, di falsi entusiasmi e soprattutto di tanta, tantissima carta bollata sono finiti sulla prima pagina di tutti i quotidiani italiani.
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Da "Il Corriere dello Sport" del 1 ottobre 1993

CLAMOROSO AL CIBALI
Il Tar ordina, i commissari giudiziali eseguono: ieri si sono installati in Lega a Firenze per rivoluzionare il calendario

Il Catania riammesso in C1

Domenica affronterà in casa il Giarre, l'Avellino riposerà. Oggi sarà pubblicato tutto il resto del nuovo programma a 19 squadre. Scortati da un funzionario della Digos, i due "inviati" hanno lavorato per molte ore e poi hanno firmato il comunicato.

di Alessandro Mita

FIRENZE - Ore 17,30. Nelle mani dei cronisti viene consegnato un comunicato storico. C'è l'intestazione della Lega Professionisti serie C, in calce le firme di un consigliere del Tar siciliano (Giuseppe Caruso), di un funzionario dell'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Firenze (Giuseppe Albezio) e della segretaria della Lega (Marinella Conigliaro).
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Da "Il Corriere dello Sport" del 4 ottobre 1993

CATANIA IN TRIONFO AL CIBALI
Diecimila spettatori per la partita che non c'è stata: poi 4-0 alla Palestro. Applausi al patron che attacca ancora Matarrese

Il Catania vuole esistere

Contestazione al sindaco Bianco che scarica le colpe sulla Figc. Stasera festa in piazza. Domenica con il solito Giarre a Casarano

Salvatore Geraci

CATANIA - È la cronaca di una partita che non si è mai giocata, di un sogno irrealizzato, di un pomeriggio di pane, calcio e...fantasia. Undici fantasmi rossazzurri, diecimila tifosi veri ed entusiasti, perfino il sapore del gol. E l'urlo, un boato, quando il Catania è uscito dal sottopassaggio alla ricerca di un incantesimo che lo facesse tornare nel mondo del pallone.
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Da "Il Corriere dello Sport" del 10 ottobre 1993

LA VITA RICOMINCIA
Da Palermo la svolta: la squadra siciliana non può giocare in C1 ma non doveva essere cancellata dal calcio. Ordinata la riaffiliazione

Catania, diritto di esistere

La sentenza dopo 5 ore e mezza di camera di consiglio. Ora la Federcalcio dovrà stabilire in quale campionato sarà riammessa la squadra. Massimino polemico: "Ma non potendo fare la C1, chi ci rimborserà i miliardi persi? Matarrese fa ciò che vuole, ci vorrebbe un Di Pietro!"

di Salvatore Geraci

PALERMO - Il Catania tornerà a giocare, la condanna a morte firmata dalla Federcalcio è stata annullata. Una vittoria non totale, ma pur sempre importante, che riabilita la città e Massimino. È questa la conclusione di una intensa giornata ricca di emozioni.
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Da "Il Corriere dello Sport" del 19 ottobre 1993

IL CASO
Il CF riunitosi ieri, dopo una lunghissima discussione, ha relegato la squadra nel campionato regionale d’Eccellenza

Catania, ingiustizia è fatta

Nessun impegno per il recupero in C tra un anno. Matarrese: «Noi non siamo commercianti»

di Angelo Pesciaroli

ROMA - Niente da fare, Catania è stata mortificata. La sua vecchia società, quella di Angelo Massimino, non è stata riammessa in un campionato pro, neanche dopo l'ordinanza del Consiglio di Giustizia Amministrativa di Palermo. Potrà iscriversi, e per farlo ha tempo solo sino a venerdì, al campionato d'eccellenza siciliano. Si tratta del secondo livello del dilettantismo regionale. Niente C1, niente C2, niente campionato nazionale dilettanti. E soprattutto nessun impegno ufficiale per l'anno prossimo.
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Da "Il Corriere dello Sport" del 5 novembre 1993

0-0 CONTRO IL PATERNÓ
Cibali in festa per il debutto nell’Eccellenza: ottomila tifosi, il sindaco, la banda. E un protagonista su tutti: Massimino

Catania ha fatto festa per il Catania

Grande commozione e splendido show sugli spalti, perdonato anche Matarrese. Squadra viva, ma la gara non ha avuto storia

di Alberto Pagliari

CATANIA - Al cuore non si comanda. Il vero Catania è questo, non importa se lo hanno sbattuto tra i dilettanti. La gente ha risposto all’appello, la festa è di quelle che mozzano il fiato. Tre mesi hanno atteso, tre lunghissimi mesi senza mai perdere la fede. E alla prima chiamata di Massimino hanno risposto in tanti. Tribuna piena, curve con poche defezioni. Ottomila, forse di più.
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Da "Il Corriere dello Sport" del 24 giugno 1994

Emessa la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio

Caso-Catania, la Ferdercalcio "sbagliò"

Non poteva revocare l’affiliazione. Per quel che riguarda l’esclusione dal campionato la competenza è del giudice ordinario. Altra causa civile?

ROMA - Una nuova speranza in 18 cartelle. Il giorno della sentenza apre al Catania di Massimino un’altra strada. Ieri il Tar del Lazio ha confermato la sentenza di Palermo. Vittoria a metà per Massimino: la Figc non aveva il diritto di revocare l’affiliazione. Ora potrebbe esserci un "atto politico" da parte di Matarrese. L’altra faccia della medaglia, però, è il riconoscimento della piena autonomia della Figc nell’organizzazione dei campionati.
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