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Da "www.repubblica.it" del 22 dicembre 2002

L'attaccante del Catania preso a calci e pugni dopo aver segnato due gol alla Ternana

Oliveira picchiato negli spogliatoi punito perché non ha esultato

di Lucio Luca

CATANIA - Due gol contro una delle "grandi" del campionato. Una prestazione da incorniciare che ha allontanato la sua squadra dalla zona retrocessione. Tutto Lulù Oliveira poteva aspettarsi al termine della partita che il Catania ha vinto 3-1 contro la Ternana, ma non certo l'aggressione di un gruppo di teppisti che lo hanno raggiunto fin sotto la doccia, lo hanno pesantemente insultato prima di colpirlo con pugni e calci. Sono stati i compagni di squadra a salvare l'attaccante brasiliano dalla furia degli ultras, subito fuggiti senza che nessuno del servizio d'ordine sia riuscito a bloccarli.

Lul¨ OliveirÓ

Oliveira, visibilmente scosso, ha deciso di non commentare l'episodio e ha lasciato lo stadio "Angelo Massimino" scortato dalla polizia. "Sta bene - ha riferito il direttore generale Angelo Palmas - non ha riportato contusioni ma non si è ancora ripreso del tutto dalla paura. Un bruttissimo episodio che rovina la bella giornata di sport che avevamo vissuto".

Oliveira, secondo la prima ricostruzione, sarebbe stato "colpevole" di non avere esultato abbastanza al termine della partita. Chiamato a gran voce dai tifosi, l'ex di Cagliari, Fiorentina e Como avrebbe invece imboccato il sottopassaggio senza ringraziare gli ultrà del loro incitamento. Un'offesa che qualcuno avrebbe ritenuto necessario punire. "Avevamo fatto entrare qualche tifoso negli spogliatoi per festeggiare la vittoria e per regalare loro delle maglie - spiega ancora il direttore generale del Catania - ma qualcuno è riuscito a eludere la sorveglianza. Stiamo cercando di capire come sia accaduta una cosa del genere".

Il parapiglia è durato qualche minuto, poi la situazione è tornata alla normalità. Ma l'episodio ha letteralmente choccato il Catania, tanto che molti giocatori avrebbero già deciso di lasciare la società. Il più esplicito è stato il portiere Gennaro Iezzo: "Io da Catania me ne vado - ha detto ai giornalisti in sala stampa - e non soltanto per quello che è successo stasera. È una decisione che maturavo da tempo e questo episodio non fa altro che convincermi che sia la decisione più giusta".

Palmas, che si è subito messo in contatto con il presidente Riccardo Gaucci, cerca però di rasserenare gli animi: "Parleremo con tutti i giocatori. Comprendiamo il loro stato d'animo, ma a caldo si dicono tante cose. In questo momento bisogna solo recuperare serenità".

Alla base dell'aggressione a Oliveira, che quest'anno ha già segnato otto reti, ci sarebbe una frattura tra la tifoseria organizzata e il bomber belga-brasiliano. Da qualche settimana, infatti, circola la voce di un possibile trasferimento del giocatore al Palermo. Trattativa confermata ma ancora tutt'altro che conclusa. Sarebbe bastata la semplice indiscrezione di mercato, dunque, a suscitare il risentimento della tifoseria rossoazzurra. Adesso, dopo l'aggressione, l'addio potrebbe essere definitivo.




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