diario rossazzurro, sito non ufficiale dedicato al Calcio Catania 1946 - Le strisce misteriose
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Anomalie Catanesi
02.11.2007 15:30
Le strisce misteriose
di Ellebì

N.B.:L'articolo è stato modificato dopo la pubblicazione.
Che il significato delle strisce bianche disegnate sull'asfalto non fosse sia chiaro ai catanesi è noto a chiunque abbia circolato da pedone per la città etnea. Ma il fatto che le strisce pedonali possano essere posizionate secondo l'abusato criterio del "casaccio" da molto da pensare. Già, perché ciò significa che chi ha il compito di occuparsi della manutenzione delle strade, e quindi anche della segnaletica orizzontale, non conosce egli stesso la funzione di tali segnali. Oppure, ipotesi ancora più deprimente, preferisce chiudere un occhio sull'approssimazione con cui un lavoro che dovrebbe essere di ordinaria (e buona) amministrazione è portato a termine, ignorando così le esigenze dei molti cittadini che non possono facilmente affrontare le barriere architettoniche. Ecco a voi lo strano caso di viale Regina Margherita.

Uno dei motivi per cui spesso Catania figura nelle ultime posizioni delle varie classifiche di vivibilità è che tali classifiche sono stilate valutando alcuni parametri unanimemente considerati significativi per stimare il livello della qualità della vita di una città. Spesso essi riguardano aspetti che non toccano la totalità dei cittadini, come per esempio la presenza di barriere architettoniche o l'efficienza dei mezzi pubblici. Coloro che possono fare affidamento sulle proprie gambe e che possiedono un mezzo privato per recarsi al lavoro finiscono così per stupirsi o addirittura indignarsi nel vedere la propria città relegata in fondo alle suddette graduatorie. Certamente la prospettiva cambierebbe se anche questi soggetti immaginassero di doversi muovere su una sedia a rotelle o "guidando" un passeggino. Allora si che si accorgerebbero di quanto certi aspetti siano importanti per migliorare la qualità della vità di ciascun cittadino. Trascurando il fatto che l'originaria funzione dei marciapiedi a Catania è stata dimenticata da tempo, in quanto essi oggi sono adibiti a parcheggi, succede a volte che il comune fruitore della strada, ormai assuefatto alla realtà catanese e rassegnato a dover fare lo slalom fra le automobili in sosta durante le proprie passeggiate, finisca per non notare veri e propri paradossi.

Un caso esemplare è quello delle strisce pedonali site in viale Regina Margherita, davanti all’ingresso dell'Istituto Tecnico Industriale "Archimede". Come documentano le foto che corredano questo articolo, esse sono opportunamente disegnate nei pressi dell'ingresso della scuola da un lato e conducono all'altro estremo della strada nelle vicinanze una fermata dell'autobus di linea. Tutto bene, se non fosse che proprio dal lato della fermata dell'A.M.T. il pedone che volesse usare le strisce per attraversare la strada con meno rischi si troverebbe di fronte non il ciglio del marciapiede, bensì la lunga aiuola che correda lo stesso. La conseguenza è che si troverà costretto a compiere un gesto atletico non alla portata di tutti se vorrà saltare l'aiuola stessa senza calpestarla, oppure dovrà compiere una deviazione dal percorso indicato sulle “zebre”. Mette un po' tristezza e molta rabbia immaginare come dovrebbe comportarsi chi dovesse affrontare l'ostacolo dal basso di una carrozzina o da dietro un passeggino. È vero che a poca distanza, all'incrocio con Piazza S.Maria di Gesù esiste un semaforo pedonale dove il problema, pur ripetendosi, può essere aggirato più facilmente ma, a parte il fatto che gli automobilisti catanesi sono abituati ad ignorare deliberatamente i semafori pedonali, è difficile accettare che un’anomalia del genere sia passata inosservata, anche in considerazione del fatto che potrebbe essere eliminata con un lavoretto di ben poco conto.

Volendo almeno sfuggire al ridicolo, non si potrebbe cancellare del tutto quelle strisce?

strisce misteriose davanti l'Archimede

strisce pedonali "misteriose" davanti l'Archimede

strisce pedonali "misteriose" davantil'Archimede

Aggiornamento: Nel giugno del 2009 il problema è stato riosolto, curiosamente proprio nel modo suggerito dall'ultima frase dell'articolo come extrema ratio: la segnaletica stradale è stata rifatta (così come l'asfalto), cancellando le strisce incriminate.


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