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In giro per Catania
18.11.2007 08:00
Il Teatro Massimo Bellini
di ellebi

Il Teatro BelliniIl Teatro Massimo "Vincenzo Bellini", sito nel cuore della Catania che vive di notte, è uno dei monumenti più belli e importanti della città e vanta anche una prestigiosa tradizione grazie alla fervente attività musicale di cui è protagonista fin dalla sua inaugurazione avvenuta nel lontano 1890. Riscopriamolo ripercorrendone brevemente la storia.

Il Teatro Massimo "Vincenzo Bellini" è stato costruito su progetto dell'architetto milanese Carlo Sada ed inaugurato nel 1890, ma l'idea di dotare la città di un Teatro di concezione moderna risale addirittura all'indomani del terremoto che aveva distrutto Catania nel 1693. La prima pietra del "Gran Teatro Municipale", progettato da Salvatore Zahra Buda e che sarebbe dovuto sorgere proprio nell'area dell'attuale Teatro Massimo (allora chiamata Piazza Nuovaluce) fu posata però solo nel 1812, ma i lavori furono interrotti poco dopo per mancanza di fondi. Nel 1822 vide invece la luce il "Teatro Comunale Provvisorio", realizzato in un ex magazzino alla Marina e distrutto dai bombardamenti del 1943 per non essere mai più ricostruito.

Nel 1870 fu rispolverata l'idea di realizzare una nuovo teatro e l'architetto Andrea Scala venne incaricato di individuare un luogo idoneo ad ospitarlo. Dopo un lungo dibattito, che non portò a prendere in alcun modo in considerazione l'area di piazza Nuovaluce, la scelta cadde su Piazza Cutelli, ma anche in questo caso però il progetto rimase solo sulla carta per difficoltà di carattere economico. Si cambiò allora nuovamente programma: venne approvato il progetto di ristrutturare l'Arena Pacini di Piazza Nuovaluce per farne un Politeama in grado di ospitare rappresentazioni di ogni genere. L'ambiziosa iniziativa fu portata avanti proprio da Scala con l'assistenza dell'architetto Carlo Sada e grazie ai finanziamenti di un gruppo di azionisti della cosiddetta "Società Anonima del Politeama". Ancora una volta i soldi non bastarono, così il Comune subentrò alla società decidendo di portare a termine il progetto con un'ultima modifica: la nuova struttura sarebbe diventata un Teatro lirico. Ancora Carlo Sada si occupò di studiare le necessarie modifiche all'opera. Nel 1880 iniziarono i lavori che vennero conclusi, finalmente senza intoppi, nel giro di sette anni. Stavolta però vennero a mancare i fondi per finanziare la gestione della struttura, che pertanto dovette attendere altri tre anni per l'inaugurazione ufficiale avvenuta il 31 maggio del 1890 con la messa in scena della "Norma", il capolavoro del "cigno " catanese Vincenzo Bellini.

Una vista di Piazza Bellini e del Teatro Massimo.

Da allora il Teatro Massimo ha ospitato i principali protagonisti della scena musicale, rappresentando tutti i maggiori capolavori del teatro musicale del novecento e contemporaneo, forte di un'orchestra che ad oggi conta 105 elementi, di un coro di 84 unità, e di numerosi tecnici, nonché di una sala (capace di ospitare milleduecento spettatori) dall'acustica tanto perfetta che il tenore di fama internazionale Beniamino Gigli (Recanati, 20 marzo 1890 - Roma, 30 novembre 1957), definì il Bellini la migliore sala di teatro al mondo da questo punto di vista.

Dal punto di vista architettonico il teatro è considerato fra i più belli d'Italia e d'Europa. La facciata si ispira al classico sansoviniano della Biblioteca di Venezia, mentre il resto dell'immobile se ne distacca nel proprio sviluppo laterale, assumendo la forma di teatro. La sala, a quattro ordini di palchi oltre il loggione, è riccamente decorata. Il soffitto è affrescato dal pittore Ernesto Bellandi con immagini di Bellini e delle sue opere maggiori : Norma, La Sonnambula, Puritani e Pirata. Il sipario storico si deve invece al pittore catanese Giuseppe Sciuti e illustra una pretesa vittoria dei catanesi sui libici, vittoria in realtà avvenuta solo nella fantasia dell'artista. Nel ridotto, molto ampio ed elegante, trova invece spazio una statua in bronzo di Vincenzo Bellini, opera di Salvo Giordano.

Purtroppo tanto per i catanesi, quanto per i turisti, visitare il Teatro Massimo Bellini non è semplice. Solo occasionalmente la struttura ha aperto le proprie porte al pubblico al di fuori delle rapprensetazioni. Nel luglio del 2007 è stata ad esempio sperimentata l'iniziativa denominata "Mi presento, il Bellini" che ha avuto un notevole successo e di cui si attende un seguito affinché Catania possa valorizzare almeno una delle tantissime risorse architettoni che può vantare rendendola fruibile a tutti.

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