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In giro per Catania
26.02.2008 08:00
L'Elefante di Catania
di ellebi

L'elefante di pietra lavica che fa bella mostra di sè in Piazza Duomo è il simbolo di Catania fin dal 1239, da quando cioè sostituì l'effige di San Giorgio, che fino ad allora era stata l'emblema della città.

La leggenda vuole che il monumento sia stato eretto dai primi abitanti della città per celebrare l'animale che aveva messo in fuga tutte le belve più feroci e pericolose rendendo possibile il primo insediamento, ma sono numerose le ipotesi, più o meno realistiche, che sono state formulate nel corso dei secoli per spiegare le origini ed il significato del monumento.

Lo storico Pietro Carrera da Militello (1571-1647) lo riteneva ad esempio il simbolo di una vittoria militare riportata dai catanesi sui libici, ma in realtà tale vittoria (che pure è stata celebrata anche dal pittore Giuseppe Sciuti, che la rappresentò nel sipario del Teatro Bellini nel 1890), è una pura invenzione.

L'archeologo catanese Ignazio Paternò Castello, principe di Biscari, nel 1781 identificava invece nell'elefante un ornamento del circo cittadino, sbagliandosi di poco, dal momento che l'ipotesi risulta veritiera non per l'elefante, bensì per la colonna che esso regge sulla schiena e che rappresentava una delle mete dell'arena del circo.



Si tratta di un obelisco egiziano, di granito ottagonale di Siene, alto 3.61 metri e contenente geroglifici relativi al culto di Iside, culto che dovette essere fiorentissimo nella Catania antica.

Santi Consoli e Matteo Gaudioso, studiosi catanesi, hanno invece voluto vedere nell'elefante il simbolo di una non meglio identificata religione orientale. Ma la teoria più credibile è quella espressa da Biagio Pace che, sulla base delle descrizioni del geografo arabo Idrisi vissuto nel XII secolo, sostiene che l’elefante di Catania è stato costruito in epoca bizantina e posto fuori le mura della città per difendere Catania dai pericoli portati dall’Etna; insomma si tratterebbe di una "statua-talismano".

I catanesi chiamano l'elefante con il nome di "liotru", storpiatura daliettale di Eliodoro, mitico mago catanese che nel 778 fu condananto ad essere bruciato vivo dal vescovo di Catania San Leone II il Taumaturgo, perché colpevole di aver abbandonato il Cristianesimo dopo aver tentato senza successo di diventare vescovo, nonché di disturbare le funzioni sacre con varie magie, fra cui quella di far camminare l’elefante di pietra.

La sistemazione della fontana dell'elefante, modificata più volte, si deve all'architetto palermitano Gian Battista Vaccarini e rappresenta una perfetta sintesi delle tre grandi civiltà che formano il sostrato storico-civile di Catania: quella egizia, quella sicula e quella cristiana. L’egizia è rappresentata dall’obelisco, che testimonia della vitalità commerciale raggiunta da Catania in epoca antica; quella sicula è rappresentata dall’elefante di pietra; quella cristiana è testimoniata dalla tavoletta metallica, con l’iscrizione agatina MSSHDEPL ("Mens Sanctra Spontaneus Honor Dei Et Patriae Liberatio", cioè "mente sana e casta per l'onore di Dio e per la libertà della patria") posta sulla sommità dell'obelisco.

La fontana è ornata da putti e da due bassorilievi che raffigurano i due fiumi di Catania, il Simeto e l'Amenano. Il Simeto è il fiume più importante della Sicilia. Ovidio lo cantò in versi che sono scolpiti sul basamento della fontana; gli Arabi lo chiamavano "il fiume di Mosè" ed esso è anche indirettamente legato alle leggende di S.Agata, perché si dice che nelle sue acque abbia trovato la morte Quinziano, il feroce persecutore della martire patrona della città. Nel piedistallo della fontana, il fiume Simeto è rappresentato in forma divinizzata come un re barbuto, seduto tra una conchiglia che versa acqua, simbolo di fecondità, e una vanga, simbolo della feratilità delle terre della piana di Catania, che il Simeto irriga.

Bibliografia e altre letture

  • Santi Correnti, La città sempre rifiorente, Edizioni Greco-Catania, 1977.
  • Giovanni Salmeri, Guida di Catania e Provincia, G.Maimone Editore.
  • Cormorano Network, http://www.cormorano.net/catania/ A-Sicilia http://www.asicilia.it/
  •  Fontana dell'Elefante, http://it.wikipedia.org/wiki/Fontana_dell'Elefante_(Catania)
  • Teatro Massimo Bellini, http://www.teatromassimobellini.it/
  • Azienda Provinciale Turismo di Catania, http://www.turismo.catania.it/
  • Aldo Motta, Breviario della Storia di Catania, 1998.


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