|
|
Statistiche
-
-
-
Collabora
-
Cerca nel sito
|
|  |
11a Giornata
Fiorentina-Catania 3-1
Terza sconfitta consecutiva del Catania che esce sconfitto pure dall'Artemio Franchi di Firenze contro una Fiorentina in difficoltà anch'essa, ma furba da approfittare dello stato confusionale in cui versano i rossazzurri di Atzori.
I numeri parlano chiaro. Impietosi: quella di Firenze è la sesta sconfitta in 11 gare, in cui si sono racimolati la miseria di 7 punti grazie a 4 pareggi e all'unica vittoria in casa col Cagliari. Penultimo posto in classifica, dunque, peggio di noi solo il Siena.
Gianluca Atzori appare sempre più il nocchiero di una nave in balia delle onde. Inutile nascondere il sole col setaccio. Dopo i cinque risultati utili consecutivi, nonostante la sconfitta di misura con l'Inter (confortato da un buon secondo tempo), pensavo che finalmente il tecnico avesse trovato il bandolo della matassa e meritasse la fiducia di tutto l'ambiente. Invece dopo il Chievo in casa e la Fiorentina a domicilio, devo ricredermi decisamente: abbiamo una buona squadra, sebbene incompleta, ma per condurla serve qualcuno che faccia ritrovare alla stessa quella buona dose di autostima che, come si è visto all'Artemio Franchi, al momento non c'è e senza la quale non si và da nessuna parte.
Abbiamo una buona squadra, ribadisco, perché anche in casa della Fiorentina si è visto un Catania capace di reagire allo svantaggio iniziale (già al quarto minuto il primo goal di Marchionni) e mettere sotto un avversario che sulla carta è un paio di spanne superiore. Solo la sfortuna (che però "premia" i timorosi!) e la poca vena di Plasmati hanno impedito che il Catania andasse al riposo già sul pareggio.
Pareggio che comunque è arrivato ad inizio ripresa (eurogoal di Mascara, il primo stagionale su azione) e che probabilmente mi avrebbe fatto scrivere un altro commento sulla partita, se solo la Atzori Band's fosse stata in grado di sfruttare l'inerzia positiva in cui, con quel pareggio lampo, si era messa la gara, vista la Fiorentina in difficoltà per via dell'inferiorità numerica (espulso Dainelli nel finale di primo tempo) e per di più senza uomini chiave come Mutu e Jovetic. Invece...
Invece, eccoti il Catania di questa stagione. Una squadra impaurita, nervosa (continua lo stillicidio di cartellini gialli), con un tecnico sempre più incapace di trovare soluzioni vincenti. Lo si evinceva già dalla formazione iniziale (un assurdo 3-5-2 che poi in realtà era un 5-3-2) e se n'è avuta la conferma dalle sostituzioni in corso d'opera: un guazzabbuglio incomprensibile, che con l'espulsione di Capuano si è trasformato nel disastro a cui abbiamo assitito nel finale.
A proposito di Capuano & c., vogliamo parlare dei cosiddetti "senatori" di questa squadra, l'ombra di quelli che furono l'anno scorso? Possibile che con i tanto vituperati Sardo e Sabato terzini, la stagione passata abbiamo fatto 25 punti a fine girone di andata e con Capuano e Potenza (indicati, a ragione, l'anno scorso i salvatori della patria!) si arranca?
Silvestre stesso (attenzionato da squadre di fascia medio alta la scorsa stagione per il suo rendimento!) è irriconoscibile. Ma davvero devo pensare che Stovini era Beckembauer?
Il centrocampo poi. Di poco diverso da quello dello scorso anno, con un Ledesma recuperato (va bene, non ancora al 100%) e un Llama cresciuto in maniera notevole, ma che pare predicare nel deserto, vogliamo parlarne?
Gianvito Plasmati, che l'anno passato fra Catania e Atalanta segnò ben 7 reti, bottino di tutto riguardo se si pensa che dalla C2 fu trapiantato in serie A, che fine ha fatto? E' verissimo che quest'estate, fallito l'obiettivo Bergessio, si doveva virare velocemente verso un'alternativa valida, anche più del gigante di Matera, ma se adesso c'è lui perchè farlo giocare senza la necessaria fiducia, perché!?
Sarà bene trovare al più presto la soluzione a queste domande. La china che sta prendendo il campionato del Catania diventa ogni turno sempre più brutta e pericolosa. Tralaltro nella stagione in cui, va ricordato a chiare lettere, retrocedere sarebbe un errore strategico clamoroso, vista l'ingente fetta che toccherebbe alla società di via Ferrante Aporti, di quella torta milionaria che saranno i diritti televisivi che dal 2010 saranno ripartiti in maniera collettiva.
Io, comunque, resto fiducioso nella capacità del presidente Pulvirenti e dell'A.D. Lo Monaco che in questi anni hanno dimostrato di non essere degli arruffoni incapaci, men che meno degli autolesionisti, come vorrebbero farli passare chi in questa città, invece, lo è davvero e opera come il lupo di mala coscienza.
Sono convinto che faranno i salti mortali per restare aggrappati a questa serie A, ma bisogna fare presto e bene, con coraggio. Iniziando, ad esempio, già da sabato prossimo quando arriverà al Massimino il Napoli rivitalizzato dalla cura Mazzarri, partita che si preannuncia difficile e cruciale.
Basta con questo muro contro muro! Invogliamo la gente a correre in massa allo stadio abbassando i prezzi dei biglietti, una sorta di Giornata Rossazzurra al contrario, così vediamo chi a Catania ama il Catania e chi no.
Dai Catania dai!!
|
[ Indietro ]
| |
|
|  |
|