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Serie A - 2009-10
03.12.2009 12:30
Moretti e...maretta!
di Gaspare

Coppa Italia - 16i di finale
Catania-Empoli 2-0

Segnatevi questo nome: Federico Moretti classe 1988. E' lui l'assoluto protagonista di questo turno di Coppa Italia che ha sancito il passaggio del Catania agli ottavi a discapito dell'Empoli.

Certo, prima di sancire la nascita di una stella, è importante guardare il contesto in cui ha esordito il giovane in questione. Si trattava, infatti, del quarto turno eliminatorio della Coppa Italia in cui il l'Empoli di mr. Campilongo si presentava al Massimino col solo scopo di contenere i danni di una scontata eliminazione, schierando un formazione piena di giovani di belle speranze, visto l'importantissimo impegno che sabato prossimo lo opporrà al Brescia e che vale l'alta classifica in B.

Ciò premesso, salta subito all'occhio anche di chi ha una competenza calcistica approssimativa, quando un giocatore ha qualità e personalità nonstante la giovane età. Questi è Federico Moretti, il giovane centrocampista rossazzurro prelavato dal Catania quest'estate dal Parma, mai utilizzato prima di mercoledì pomeriggio da mr. Atzori in partite ufficiali e che ha incantato i quasi duemila spettatori assiepati sugli spalti del Massimino: a parte il goal che sblocca la partita già nei primi minuti, a termine di un'azione ben manovrata dal Catania (il secondo arriverà nella ripresa grazie ad un rigore trasformato da Morimoto), è un crescendo di contrasti vinti, visione di gioco, assist e lanci di una precisione che qualcuno, non a torto, paragona a quelli di Pirlo. Insomma, per quello che si è visto, un elemento di assoluto valore che, secondo me, potrebbe essere preso maggiormente in considerazione dallo staff tecnico  anche in campionato, vista la non perfetta condizione di Ledesma (mercoledì schierato fin dall'inizio), l'assenza di Sciacca e dunque la carenza di qualità e fosforo in centrocampo come quello rossazzurro pieno solo di faticatori.

Una luce, dunque, in un pomeriggio avaro di emozioni, in cui il Catania, pur centrando l'obiettivo qualificazione, ha faticato non poco per aver ragione del coriaceo e combattivo Empoli Baby di Sasà Campilongo. Palesando ancora una volta le difficoltà che sta attraversando in campionato, per una classifica che piange ed un ambiente, per tanto, preoccupato che pare aver perso la pazienza. Infatti pure mercoledì pomeriggio, mentre il Catania stentava clamorosamente per chiudere la partita (anzi rischiando di farsela pareggiare!) i pochi occupanti la curva Nord, hanno intonato i soliti insulti alla società e, quello che grave, perfino sbeffeggiando Morimoto nell'atto di trasformare il rigore che avrebbe chiuso partita e qualificazione. Cosa mai vista a Catania dal sottoscritto, nonstante gli oltre trentanni di militanza "cifalota". Cosa che mi preoccupa non poco e che rafforza in me quella sensazione che sentii alla fine degli anni ottanta, quando la "piazza" fece in modo che il cav. Massimino lasciasse il Catania.

Oggi a Catania si respira la stessa aria. E' vero che la Società, nella persona dell'A.D. Pietro Lo Monaco, ha le sue responsabilità, l'ultimo autogoal quello di attaccare la trasmissione Corner, ma attenzione: nella stagione 1987/88 eravamo reduci da anni di incredibili fallimenti tecnici che da quella effimera serie A del '83 ci fecero scivolare in serie C. Era sicuramente comprensibile la stanchezza dell'ambiente per quel modo di gestire la società ed allora ci si illudeva che ci fosse la fila di imprenditori disposti ad investire sul Catania Calcio e sulle potenzialità del suo bacino d'utenza. Inutile ricordare che avremmo pagato caro quell'illusione se non fosse corso al capezzale del moribondo Catania Calcio 1946 nuovamente Angelo Massimino.

Oggi, dopo quattro anni consecutivi di serie A, siamo in grado di compredere cosa perderemmo se Antonino Pulvirenti, stanco degli insulti, decidesse di lasciare il calcio? Oggi, come allora, siamo sicuri che lì fuori ci sia il magnate russo o arabo (perchè questo sognano molti!) disposto ad investire sul Calcio Catania, sulla sua bacheca, in cui c'è solo una semifinale di Coppa Italia (frutto, peraltro, della "scellerata" gestione Lo Monaco!), su quella consistente parte dei suoi tifosi che anche se gli fai i ponti d'oro, alla prima cosa storta ti prendono per "pezzo di m..."  perchè c'è solo la Maglia?

Siamo sicuri che in caso in cui le cose precipitassero come nel 1993, Antonino Pulvirenti con i suoi avvocati corra a salvarci di nuovo o è necessario finire con la faccia nel fango per capire che è bene che anche noi tifosi iniziamo a fare qualche passo indietro e la smettiamo di sentirci sempre e solo vittime, sempre e solo dalla parte della ragione



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Re: Moretti e...maretta! (Voto: 1)
di umastru il Giovedì, 03 dicembre @ 20:31:14 CET
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Qui non ci stanno le faccine, ma immagina tanti applausi, ti quoto in toto.
Stiamo a criticare non solo la posizione in classifica e la gestione tecnica, (cosa più che legittima) ma soprattutto chi ci ha permesso di fare queste critiche in serie A e non contro l'atletico Canicattì. Io comincio seriamente a pensare che qualcuno stia soffiando sul fuoco che cova sotto la cenere.
Ciao.
"U Mastru"


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