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Serie A - 2007-08
31.08.2007 08:12
Non perseverare nella vergogna
di Enrico Bua

Come negli anni scorsi, la gestione della campagna abbonamenti da parte della società scelta dal Catania Calcio è stata a dir poco inadeguata. La dirigenza rossazzurra dovrebbe scusarsi ufficialmente con i propri tifosi, trattati ieri come carne da macello, e fare sapere se e come intende tutelarsi in futuro per evitare altre magre figure. Una squadra di serie A non può permettersi di non essere esemplare nel gestire l'ordinaria amministrazione.

Ieri ai botteghini di Piazza Spedini ha regnato il caos. Le cronache parlano persino di leggeri malori accusati da alcune persone che attendevano di poter ritirare il proprio abbonamento e di file interminabili. Era il primo giorno di consegna delle tessere sottoscritte a partire dall'inizio di agosto. Una situazione che chiunque abbia un minimo di dimestichezza con la matematica avrebbe facilmente potuto prevedere: impossibile consegnare 13.000 abbonamenti usando tre soli sportelli (e in tre giorni) in modo indolore, per di più senza preoccuiparsi di affiggere cartelli che permetetssero di distinguere i botteghini riservati a chi doveva ancora acquistare il titolo di accesso allo stadio da quelli adibiti alla distribuzione di quelli già pagati.

Poiché essere una società di Serie A non significa solo conquistare sul campo i punti necessari ad evitare gli ultimi tre posti in classifica, ma anche rispondere delle disfunzioni provocate dalle società assoldate per gestire l'ordinaria amministrazione e dimostrare rispetto per i propri tifosi, pretendendo comunicazioni tempestive e servizi impeccabile, il Catania Calcio dovrebbe a nostro avviso scusarsi ufficialmente con il proprio pubblico. Perché il pubblico non è composto da polli da spennare o da carne da macello, ma è fatto anche di professionisti che non possono permettersi di sprecare le proprie ferie, magari facendo un viaggio a vuoto per tentare ritirare la propria tessera, peraltro profumatamente pagata con largo anticipo.

Interpretando il pensiero di molti tifosi, per la prossima campagna abbonamenti chiediamo alla società rossazzurra di affidarsi a qualcuno in grado di fornire i servizi seguenti:
1. acquisto on line dell'abbonamento: comodamente seduti nel proprio salotto si dovrà poter acquistare la tessera usando internet e una carta di credito, strumenti ormai largamente diffusi.
2. Consegna a domicilio tramite corriere.
3. Pagamento tramite bancomat e carta di credito anche per chi debba sottoscrivere l'abbonamento con i sistemi tradizionali.
Non si tratta di richieste rivoluzionarie, ma di servizi già forniti dalla maggior parte delle altre società di serie A e da molte società di serie B, alle quali non dvrebbe essere difficile rivolgersi per conoscere il nome delle ditte incaricate del servizio. La realtà di oggi parla invece di un servizio di pagamento tramite bancomat inaugurato solo quest'anno e naturalmente non dal primo giorno di campagna abbonamenti, tradizionalmente consacrato ai disservizi e il caos di cui abbiamo accennato sopra, condito dall'assenza totale di comunicazioni tempestive (solo mercoledì è stato comunicato che, il giorno stesso, sarebbe cominciata la distribuzione). Sorvoliamo volutamente sulla scarsa puntualità di apertuura dei botteghini, altro segno di non rispetto del pubblico e invitiamo la società a rispondere in modo chiaro e possibilmente educato su quanto avvenuto ieri, fornendo le proprie scuse per i disservizi provocati dalla Lottomatica e spiegando se il prossimo anno si prenderà almeno in considerazione l'idea di offrire i servizi elencati sopra. Intanto per oggi (dalle 9.00 alle 18.00 orario continuato) la distribuzione delle tessere già sottoscritte avverrà esclusivamente presso i botteghini di via Cifali, mentre quelli di Piazza Spedini saranno dedicati a coloro che devono ancora stipulare l'abbonamento.


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