AltroCalcio
08.02.2010 21:17 Serie A: Corsa al quarto posto sempre piu' interessante
di betfair
Manchester. Il calcio visto fuori dai confini nostrani.
Continua inarrestabile la corsa dell`Inter, che a San Siro domina e vince 3-0 sul Cagliari.
In grande evidenza gli attaccanti neroazzurri: Pandev sempre più immerso nella realtà interista;
Eto`o e Milito due campioni straordinari. Stupisce come Maradona continui ad ignorare l`argentino.
Grazie ad una zampata di Maxi Lopez, per la prima volta a segno con la maglia dell'elefante, il Catania viola il campo della Lazio ed esce dalla zona retrocessione proprio ai danni delle aquile biancocelesti. E' presto però per abbassare la guardia, già domenica prossima al "Massimino" contro l'Atalanta c'è in palio ben più della vittoria, forse la possibilità di dare una svolta alla stagione.
Sembrava arrivato il colpo dell'ultimo momento, ma non è stato così: proprio allo scoccare dell'ultimo giorno di mercato si è diffusa la notizia che il Catania aveva acquistato Mariano Pavone, dodicesimo argentino della colonia albin-celeste creata dall'A.D. Lo Monaco alle falde dell'Etna. In realtà non è arrivato in tempo un documento necessario.
Esce a testa alta il Catania dalla Coppa Italia. Dopo aver retto senza troppi affanni l'urto della Roma, i rossazzurri, in formazione ampiamente rimaneggiata, hanno ceduto al gol di De Rossi a 15 minuti dal termine, quando le espulsioni di Bellusci e Agustyn li avevano ridotti in 9.
Il tanto atteso rinforzo per la prima linea è Maxi Lopez, argentino di 25 anni proveniente dal Gremio ma con un passato nelle file di Barcellona, Maiorca e Fk Mosca. Arriva a titolo definitivo, per lui contratto fino al 30 giugno 2013.
La notizia è di quelle da far sobbalzare sulla sedia, ma è clamorosamente passata sotto silenzio, almeno sui siti amatoriali dedicati al Catania, e anche nei canali dell'informazione cittadina "istituzionale".
La stagione 1956-'57 passa alla storia come quella della beffa. Una beffa tanto più cocente se si pensa che arriva per mano di una squadra senza più obiettivi, naturalmente negli ultimi minuti dell'ultima partita di campionato. Sfuma così la possibilità del ritorno fra le grandi.
Il Catania per restare ai massimi livelli ha bisogno che cinque componenti si compattino e remino tutte nella stessa direzione. Si tratta della squadra, dei tifosi, della stampa, delle istituzioni e, naturalmente, della società. Questa è la ricetta più cara all'attuale proprietà, che ne parla fin dal momento dell'insediamento. E allora, in questo momento di difficoltà, vediamo in che stato di salute versano queste componenti.
La proprietà del Catania ha ormai dichiarato guerra a Telecolor. Ieri un giornalista e un operatore della storica emittente locale, fra l'indifferenza dei colleghi, non sono stati ammessi alla consueta conferenza stampa del giovedì.
Chi, come me, gestisce un sito come questo lo fa perché è un po' narcisista e un po' presuntuoso. Tanto presuntuoso da sentire il bisogno di creare un'altra voce in mezzo ad un panorama già affollato di realtà simili, ma che hanno sempre qualcosa che non va: la grafica troppo scialba o troppo sofisticata, i contenuti troppo banali o troppo originali, i toni troppo accesi o troppo spenti. Meglio fare da soli allora.
C'era una volta una piccola società di calcio siciliana che seppe diventare grande. Con un budget limitatissimo, giocatori quasi tutti siciliani e modello di gioco spregiudicato, spettacolare e nonostante questo proficuo, arrivò fino in Serie B nell'anno di grazia 1988, sette stagioni dopo essere sbarcata in Serie D. Fra i cadetti rimase due anni, centrando un nono posto e arrivando a giocare in Coppa Italia contro il Milan, poi cominciò il declino.
Rugby
23.10.2009 16:34 Brevi Rugby Ottobre
di [FLEX]
Prosegue bene il campionato di San Gregorio e Amatori, mentre le regionali hanno finalmente ricominciato i loro gironi e in B il Palermo inizia sotto i migliori auspici, a differenza, per ora, del Milazzo.
Il ricordo di un nonno da parte di un nipote. La storia di un imprenditore non istruito ma molto intelligente e determinato, tanto da cercare con ostinazione la propria fortuna fino conquistarsela. La storia di un uomo innamorato della sua città e della squadra di calcio che la rappresenta al punto da dedicare (e sacrificare) ad essa la sua stessa esistenza.
Non è cominciato bene il campionato della Pallavolo Catania, reduce dall'amara retrocessione in B1 e da un radicale rinnovamento della squadra nell'ambito di un programma di risalita graduale. Dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Brolo, sono arrivate due sconfitte nelle prime due giornate di campionato, quella in casa con il Galatina (0-3) e quella in trasferta con Casoria (1-3).
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